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	<title>Imprenditori Under 30</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Le 30 qualità del manager</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 08:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Management]]></category>

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		<description><![CDATA[
Capacità intellettive 

Capacità di cogliere e osservare criticamente i fatti
Capacità di apperendere velocemente
Buone capacità di giudizio
Saper applicare il ragionamento deduttivo e induttivo
Capacità creative
Abilità di sintesi


Capacità di capire e saper lavorare con altra gente 

Rispetto per le persone ovvero tolleranza
Capacità di gadagnarsi fiducia e rispetto
Saper anticipare le reazioni degli altri
Facilità nei contatti interpersonali
Cortesia e buone maniere


Capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><em><strong>Capacità intellettive </strong></em>
<ul>
<li>Capacità di cogliere e osservare criticamente i fatti</li>
<li>Capacità di apperendere velocemente</li>
<li>Buone capacità di giudizio</li>
<li>Saper applicare il ragionamento deduttivo e induttivo</li>
<li>Capacità creative</li>
<li>Abilità di sintesi</li>
</ul>
</li>
<li><strong><em>Capacità di capire e saper lavorare con altra gente </em></strong>
<ul>
<li>Rispetto per le persone ovvero tolleranza</li>
<li>Capacità di gadagnarsi fiducia e rispetto</li>
<li>Saper anticipare le reazioni degli altri</li>
<li>Facilità nei contatti interpersonali</li>
<li>Cortesia e buone maniere</li>
</ul>
</li>
<li><em><strong>Capacità di comunicare, convincere e motivare </strong></em>
<ul>
<li>Capacità di comunicazione scritta e orale</li>
<li>Capacità di formare formare le persone</li>
<li>Capacità di ascolto</li>
<li>Capacità di motivare e cobvincere</li>
</ul>
</li>
<li><em><strong>Maturità intellettuale ed emotiva </strong></em>
<ul>
<li>Equlibrio e stabilità comportamentale</li>
<li>Indipendenza intellettuale nel trarre conclusioni (non farsi influenzare troppo)</li>
<li>Capacità di sopportare pressioni</li>
<li>Capacità di agire ponderatamente</li>
<li>Self-control, sempre</li>
<li>Capacità di adattamento ad ogni situazione</li>
</ul>
</li>
<li><em><strong>Iniziativa personale ovvero essere imprenditori </strong></em>
<ul>
<li>Buona fiducia in se stessi</li>
<li>Sana ambizione</li>
<li>Forte spirito imprenditoriale</li>
<li>Capacità di agire ponderatamente</li>
<li>Coraggio e perseveranza nelle attività che si svolgono</li>
</ul>
<p><em><strong> </strong></em></li>
<li><em><strong>Spirito Etico </strong></em>
<ul>
<li>Genuino desiderio di fare qualcosa per gli altri</li>
<li>Capacità di ammettere gli errori e imparare da questi</li>
<li>L&#8217;onestà come concetto etico sempre presente</li>
<li>Capacità di riconoscere i propri limiti</li>
<li>Coraggio e perseveranza nelle attività che si svolgono</li>
</ul>
</li>
<li><em><strong>Salute mentale e fisica </strong></em>
<ul>
<li>Capacità di sostenere il carico di lavoro necessario per svolgere al meglio la vita da manager</li>
</ul>
</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>7 regole per gestire al meglio il proprio tempo</title>
		<link>http://imprenditoriunder30.it/management/7-regole-per-gestire-al-meglio-il-proprio-tempo/</link>
		<comments>http://imprenditoriunder30.it/management/7-regole-per-gestire-al-meglio-il-proprio-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 17:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolozanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni persona di successo è in grado di gestire al meglio il proprio tempo. In questo articolo vedremo 7 punti da segiure per migliorare la gestione del tempo a disposizone, cercando di trarre beneficio sia per la propria esistenza che per la propria attività laorativa.

Cercate di pianficare e programmare le attività della vostra giornata tenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="/come_gestire_al_meglio_il_proprio_tempo.jpg" alt="" width="200" height="200" />Ogni persona di successo è in grado di<strong> gestire al meglio il proprio tempo.</strong> In questo articolo vedremo 7 punti da segiure per migliorare la gestione del tempo a disposizone, cercando di trarre beneficio sia per la propria esistenza che per la propria attività laorativa.</p>
<ol>
<li>Cercate di <strong>pianficare e programmare le attività</strong> della vostra giornata tenendo sempre a mente che anche guadagnando 15 minuti al giorno, nell&#8217;arco di un mese avrete diverse ore in più da gestire come verrete.</li>
<li>Ponete sempre attenzione a tutte <strong>le cause che vi fanno perdere tempo</strong>, trovatele e avrete risolto una buona parte del problema.</li>
<li>Teorizzate dei metodi di <strong>vlutazione del tempo</strong>,  cercando di apportare e giuste variazioni in caso di necesità.</li>
<li>Tenete ben presente che dovete cercare il <strong>vostro equilibrio</strong>, vi aiuterà a valutare il giusto rapporto tra ambiente circostante e benessere interiore.</li>
<li>Sappiate<strong> dire &#8220;NO&#8221;</strong>. Spesso è più facile dimostrarsi accondiscendenti con le altre persone ma tenete ben presente che <strong>il tempo è il vostro bene più prezioso</strong>. Lo stesso vale per quando vi chiedono scadenze impossibili da rispettare,  sappiate dire di no poichè diversamente sarete sottoposti a notevole stress.</li>
<li><strong>Delegate il più possibile</strong>. Costrite una rete di persone di fiducia alle quali delegare dei compiti e avrete come risultato armonia e riconoscimento, tutto, sempre, a vantaggio del vosro tempo.</li>
<li>Dovete <strong>tenere un diario.</strong> Annotando le attività svolte nella giornata avrete tutto sotto controllo.</li>
</ol>
<p>Pensate che 7 banali sugerimenti non posano migliorare la vostra vita? Beh, non è così. Provate per una settimana e noterete da subito i benefici di una buona organizzazone.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Problemi: come individuarli e risolverli in pochi passi</title>
		<link>http://imprenditoriunder30.it/management/problemi-come-individuarli-e-risolverli-in-pochi-passi/</link>
		<comments>http://imprenditoriunder30.it/management/problemi-come-individuarli-e-risolverli-in-pochi-passi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 16:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolozanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Come individuare e risolvere problemi guda per imprenditori e manager.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="/problemi_individuarli_risolverli.jpg" alt="individuare e risolvere problemi" width="200" height="200" />In questo articolo analizzeremo il primo ostacolo che si trova di fronte qualsiasi imprenditore o manager: <strong>individuare i problemi e risolverli</strong>.  Per fare questo dobbiamo cercare di vedere questa parola da un punto di vista più alto in modo da tramutarlo in <strong>opportunità, sfida, obbiettivo.</strong></p>
<p>Viene di conseguenza che per associazione si arrivi al concetto di &#8220;risolvere&#8221;. Bisogna però stare molto attenti perchè <strong>risolvere i problemi non basta!</strong> Per portare la nostra azienda al successo è altrettanto importate <strong>saper trovare nuovi problemi da risolvere</strong>. Ricordate: un&#8217;azienda che non trova problemi da risolvere e si limita a trovare una soluzione a quelli che ha di fornte è stagnante e immobile. Quindi la parole strettamente legate a problema sono due: <strong>trovare e risolvere.</strong></p>
<p>Siamo arrivati alla fase cruciale, ovvero <strong>come risolvere i problemi</strong>. Per arrivare alla soluzione del problema bisogna generalmente attraversare tre fasi:</p>
<ol>
<li><strong>Analisi del problema</strong>: è la fase decisiva del progetto. Analizzare significa comprendere a fondo, definire e porre le basi per la risoluzione. Sottovalutare questa fase potrebbe condizionare negativamente il processo risolutivo o addirittura non farvi arrivare alla soluzione. Importante in questa fase è non peccare di orgoglio e avvalersi di figure fidate che vi aiuteranno nell&#8217;analisi del problema.</li>
<li><strong>Trovare una soluzione</strong>. In questa fase definiamo altre tre sotocategorie, ovvero: definizione di ipotesi o progetti per la risoluzione, conferma delle ipotesi e chiarificazione delle &#8220;mosse&#8221; da fare. A questo punto il problema si è già trasormato in &#8220;progetto&#8221;.</li>
<li>Come ultima fase bisogna <strong>pianificare le mosse</strong> per risolvere il problema e portare a compimento gli obbiettivi precedentemente definiti. In questa fase della risoluzione è importante valutare azioni alternative nel caso cambino le condizioni generali.</li>
</ol>
<p>Per chiudere l&#8217;articolo voglio citare una storiella che parla di due venditori di scarpe che sbarcarono in una remota zona dell&#8217;Africa. Il primo, sconsolato,  inviò un telegramma alla sua ditta per dire che sarebbe subito rientrato poichè la popolazione usava andare a piedi nudi. Il secondo inviò anch&#8217;egli un telegramma ma chiese una grossa fornitura di scarpe adducendo lo stesso motivo. La morale è molto semplice: evitare di agire come il primo venditore che riscontrò nel problema un ostacolo e prendere come esmpio il secondo che ha visto, nella medesima situazione, <strong>l&#8217;opportunità, la sfida e l&#8217;obbiettivo.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come preparare un preventivo</title>
		<link>http://imprenditoriunder30.it/finanza/guida-regole-del-buon-preventivo/</link>
		<comments>http://imprenditoriunder30.it/finanza/guida-regole-del-buon-preventivo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 18:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolozanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni imprenditore si sarà trovato nella situazione di preparare un preventivo per un cliente e avrà notato che la cosa non è affatto semplice poichè si deve tener conto di numerosi fattori. In questo articolo analizzeremo quali sono le parti che lo compongono e le caratteristiche principali che deve avere per fare in modo che da proposta di vendita diventi una vendita a tutti gli effetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.imprenditoriunder30.it/come_preparare_un_preventivo.jpg" alt="guida_preparazione_preventivo" width="200" height="200" />Ogni imprenditore si sarà trovato nella situazione di preparare un preventivo per un cliente e avrà notato che la cosa non è affatto semplice poichè si deve tener conto di numerosi fattori. In questo articolo analizzeremo quali sono le parti che lo compongono e le caratteristiche principali che deve avere.</strong></p>
<p>Prima di vedere le principali caratteristiche vediamo esattamente come costruirlo. Un preventivo è composto da <strong>9 parti essenziali</strong>, partendo dall&#8217;alto:</p>
<ol>
<li>Il <strong>logo aziendale</strong> in alto a destra deve essere ben visibile, meglio nero su bianco così si vedrà anche se mandato via fax o fotocopiato.</li>
<li>I <strong>recapiti aziendali</strong> devono risultare chiari su ogni pagina e copleti di: intestazione, indirizzo, sito web, mail, fax e telefono in questo modo il cliente vi potrà facilmente ricontattare</li>
<li>I <strong>dati del cliente</strong> sono essenziali e saranno composti, come i dati aziendali, di intestazione, indirizzo, sito web, mail, fax e telefono meglio se tutto preceduto dalla parola &#8220;Spetabile&#8230;&#8221;</li>
<li>Ogni preventivo avrà un<strong> numero identificativo</strong> progressivo meglio se chiuso dalle ultime due cifre dell&#8217;anno in questione (esempio N° 0233/10) così facendo non si correrà il rischio di fraintendimenti.</li>
<li>All&#8217;inizio del documento dovrà comparire ben chiara <strong>la data</strong>.</li>
<li>A questo punto veniamo al cuore del preventivo: la <strong>proposta di vendita</strong>. E&#8217; essenziale che sia chiara e dettagliata ma non troppo &#8220;tecnica&#8221;. In questa sezione la comprensibilità è la caratteristica chiave che dobbiamo tenere in considerazione per descrivere il nostro prodotto o servizio. Dovranno essere ben chiari il codice prodotto, la quantità, l&#8217;unità di misura utilizzata,  il prezzo al pezzo,  lo sconto e l&#8217;importo.</li>
<li>Ulteriore punto fondamentale della preparazione del preventivo è illustrare al meglio le<strong> condizioni di vendita</strong>. Quest&#8217;ultime racchiudono le indicazioni che determinano formalmente le modalità della vendita come pagamento, tempi di consegna e tutti quei costi non inclusi nel preventivo. Le consdizioni di vendita possono essere anche riportate sul retro della pagina se sono composte da molte righe.</li>
<li>Molto importante è anche indicare la <strong>pagina corrente e le pagine totali</strong>, ad esempio se è composto da 5 pagine totali la seconda pagina serà &#8220;pag 2 di 5&#8243;.</li>
<li>Un consiglio importante è anche quello di inserire la <strong>validità del preventivo</strong> cioè &#8220;dopo quanto&#8221; il preventivo scade con la dicitura &#8221; Il presente preventivo ha valenza XX giorni dalla data di emissione&#8221;. E&#8217; un modo per dimostrare la serietà dell&#8217;azienda e non incorrere in incomprensioni.</li>
</ol>
<p>Una volta viste le parti che lo compongono veniamo a sottolineare le<strong> qualità principali che deve avere:</strong></p>
<ol>
<li>La prima come posizione ed importanza sicuramente è la <strong>chiarezza</strong>. Un <strong>preventivo limpido e ben organizzato</strong> sarà un vantaggio per la vostra azienda dal momento che il cliente non si sentirà ne raggirato ne preso in giro.  Ad aiutare questo proposito saranno <strong>i dettagli</strong> con cui l&#8217;andrete a preparare, indicando più approfonditamente possibile: le caratteristiche del prodotto o servizio, eventuali sconti, costi di consegna, esclusioni del preventivo, modalità di pagamento, durata del preventivo, tempi e modalità di consegna. Per raggingere ottimi livelli di precisione tenete conto di tutte le sfaccettature del vostro lavoro, così facendo non ci perderà il cliente ma soprattutto ci guadagnerete voi.</li>
<li>La <strong>velocità nella preparazione</strong> è un aspetto che vi farà guadagnare punti col cliente dimostrando interesse ed efficienza. Mandate un preventivo massimo 48h dopo che ve l&#8217;anno chiesto così non farete sentire il cliente trascurato.</li>
<li>Cercate un<strong> feedback del cliente</strong> una volta inviato il preventivo tra i 2 e i 7 giorni successivi all&#8217;invio, sarà anche modo per chiarire eventuali dubbi o perplessità.</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Marketing Business2Business &#8211; Come iniziare</title>
		<link>http://imprenditoriunder30.it/comunicazione-e-marketing/marketing-business2business-come-iniziare/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 17:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolozanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione e Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto bisogna chiarire cosa si intende per B2B (letteralmente Business to Business cioè &#8220;azienda-verso-azienda&#8221;) o, meglio ancora, per &#8220;Canale B2B&#8221;. Parlo di canale poichè se definiamo grezzamente il marketing come &#8220;piazzare qualcosa sul mercato&#8221; questo non può avvenire che tramite la comunicazione che per sua stessa definizione ha bisogno di mezzi o, come li abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imprenditoriunder30.it/come_fare_marketing_comunicazione_aziendale.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://imprenditoriunder30.it/come_fare_marketing_comunicazione_aziendale.jpg" alt="comunicazione aziendale marketing " width="200" height="200" /></a>Innanzitutto bisogna chiarire cosa si intende per <strong>B2B (letteralmente Business to Business cioè &#8220;azienda-verso-azienda&#8221;)</strong> o, meglio ancora, per &#8220;Canale B2B&#8221;. Parlo di canale poichè se definiamo grezzamente il marketing come &#8220;piazzare qualcosa sul mercato&#8221; questo non può avvenire che tramite la comunicazione che per sua stessa definizione ha bisogno di mezzi o, come li abbiamo appena definiti, di canali di comunicazione. Il risultato diventa apparentemente facile: il modo migliore per fare marketing b2b sta nel sceglere il mezzo di comunicazione più adatto. E&#8217; proprio qua che le difficoltà sorgono date le svariate decine di possibilità che offre il mercato.</p>
<p><strong>Quel&#8217;è dunque il mezzo di comunicazione migliore per far comunicare la mia impresa? La risposta non è affatto semplice. Bisogna innanzitutto tenere presente alcune variabili tra le quali: il budget a disposizione, l&#8217;arco di tempo che si vuol ricoprire, il prodotto da vendere, il metodo con cui è venduto, a &#8220;chi&#8221; va venduto e, per ultimo ma non per importanza, il mezzo che si vuole utilizzare.</strong></p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio cioè analizzando il <strong>budget</strong> che bisogna tenere in considerazione. Normalmente per un&#8217;azienda &#8220;marketing oriented&#8221; (e se stai leggendo questo articolo ne fai certo parte) si tiene in considerazione di investire attorno al 10-12% del fatturato; in questo modo le risorse convoglate nel marketing diventano un investimento e non un costo.</p>
<p>Il prossimo fattore che ci farà sceglere il mezzo di comunicazione da utilizzare è l&#8217;individuazione dell&#8217;<strong>arco di tempo</strong> che abbiamo a disposizione o che comunque si vuol tenere presente. Sceglere un periodo ben definito serve all&#8217;azienda per determinare bene i costi e, soprattutto, per tenere sott&#8217;occhio i risultati. Per calcolare questa variabile non esistono regole ben definite poiche può andare da qualche mese a qualche anno e vedremo di approfondirla in uno dei prossimi articoli.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore parere sulla nostra scelta ci viene fornito dal &#8220;cosa&#8221; si vuole vendere. Protagonista della comunicazione e punto cardine della vendita,<strong> il prodotto</strong> deve essere analizzato nei minimi dettagli per chiarire quali sono i punti di forza che ha rispetto ai concorrenti. La scelta di una determinata caratteristica sulla quale &#8220;spingere&#8221; la comunicaizone può determinare una campagna di successo da una fallimentare.</p>
<p>Un&#8217;altra voce che terremo ben presente è la <strong>metodologia (o metodologie) di vendita</strong> del prodotto. Mediamente tipologie di vendita diverse utilizzano canali diversi: un punto vendita non verrà dotato delle stesse &#8220;armi&#8221; delle quali verrà dotato un agente e viceversa.</p>
<p>Grande attenzione dev&#8217;essere rivolta al <strong>target</strong> di riferimento cioè nel capire a quale fascia di mercato può interessare il prodotto da venedere. Se si parla di azende si terranno presente varie voci come il settore, la tipologia, la quantità di dipendenti, la classe di fatturato ecc. Sbagliare il target significa più semplicemente &#8220;cercare di vendere qualcosa a qualcuno che non interessa&#8221; andando così potenzialemte a compromettere anche la migliore campagna di marketing.</p>
<p>A questo punto, dopo non poche difficoltà, si può cominciare a selezionare tra i vari <strong>canali di comunicazione o media</strong>. Si può attingere alle decine di variabili che il mercato della comunicazione ci mette a disposizione come: below the line (Sponsorizzazioni, relazioni pubbliche, direct marketing o promozioni), above the line (giornali, radio, tv, affissioni ecc..), web marketing, ufficio stampa, fiere, eventi, workshop e molti altri. Scelti i canali di comunicazione, che analizzeremo in altri articoli, si passa alla fase operativa, ma questo è tutto un altro discorso&#8230;</p>
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		<title>E&#8217; nato il blog di Imprenditori Under 30</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolozanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo imprenditoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi Siete? 
Siamo un gruppo di giovani imprenditori, tutti sotto i trent&#8217;anni che vogliono creare un gruppo forte di persone che hanno gli stessi interessi e finalità.
A cosa serve questo Blog?
Questo blog serve a dar voce ai giovani imprenditori in modo creare un punto di riferimento a quella nicchia di imprenditori che, essendosi appena affacciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chi Siete? </strong><br />
Siamo un gruppo di giovani imprenditori, tutti sotto i trent&#8217;anni che vogliono creare un gruppo forte di persone che hanno gli stessi interessi e finalità.</p>
<p><strong>A cosa serve questo Blog?</strong><br />
Questo blog serve a dar voce ai giovani imprenditori in modo creare un punto di riferimento a quella nicchia di imprenditori che, essendosi appena affacciati a questo tipo di lavoro, si trovano a far fronte a problemi strettamente legati all&#8217;attività in proprio.</p>
<p><strong>Come intendete agire?</strong><br />
Rivolgendoci a tutta la popolazione di internet, coinvolgeremo esperti di vari settori per approfondire tematiche delicate ma che fanno parte dei problemi quotidiani dell&#8217;imprenditore, soprattutto di quelli più giovani e &#8220;inseperti&#8221;</p>
<p><strong>Quali sono le tematiche che intendete afforntare?</strong><br />
Affronteremo svariate tematiche rigurdanti l&#8217;imprenditoria in modo da riuscire a dare una visione a 360° di questo mondo. Gli articoli saranno suddivisi in diverse categorie che spaziano dal &#8220;Management&#8221; alla &#8220;Formazione e dalla &#8220;Finanza&#8221; al &#8220;Marketing&#8221;. Lo scopo come già accennato è creare un punto di rifermimento per il mondo imprenditoriale, soprattutto quello composta dai giovani.</p>
<p><strong>Fate tutto questo a scopo di lucro?</strong><br />
Bella domanda, soprattutto da fare a degli imprenditori, ma comunque la risposta non è affatto scontata. Il progetto prevede la creazione di nuovi rapporti commerciali ma non esclusivamente per gli amministratori o per gli autori ma per tutti gli utenti del blog, che interagendo con i canali a nostra disposizione potranno ottenere fantastici benefici per le loro attività.</p>
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