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Ogni persona di successo è in grado di gestire al meglio il proprio tempo. In questo articolo vedremo 7 punti da segiure per migliorare la gestione del tempo a disposizone, cercando di trarre beneficio sia per la propria esistenza che per la propria attività laorativa.

  1. Cercate di pianficare e programmare le attività della vostra giornata tenendo sempre a mente che anche guadagnando 15 minuti al giorno, nell’arco di un mese avrete diverse ore in più da gestire come verrete.
  2. Ponete sempre attenzione a tutte le cause che vi fanno perdere tempo, trovatele e avrete risolto una buona parte del problema.
  3. Teorizzate dei metodi di vlutazione del tempo,  cercando di apportare e giuste variazioni in caso di necesità.
  4. Tenete ben presente che dovete cercare il vostro equilibrio, vi aiuterà a valutare il giusto rapporto tra ambiente circostante e benessere interiore.
  5. Sappiate dire “NO”. Spesso è più facile dimostrarsi accondiscendenti con le altre persone ma tenete ben presente che il tempo è il vostro bene più prezioso. Lo stesso vale per quando vi chiedono scadenze impossibili da rispettare,  sappiate dire di no poichè diversamente sarete sottoposti a notevole stress.
  6. Delegate il più possibile. Costrite una rete di persone di fiducia alle quali delegare dei compiti e avrete come risultato armonia e riconoscimento, tutto, sempre, a vantaggio del vosro tempo.
  7. Dovete tenere un diario. Annotando le attività svolte nella giornata avrete tutto sotto controllo.

Pensate che 7 banali sugerimenti non posano migliorare la vostra vita? Beh, non è così. Provate per una settimana e noterete da subito i benefici di una buona organizzazone.

individuare e risolvere problemiIn questo articolo analizzeremo il primo ostacolo che si trova di fronte qualsiasi imprenditore o manager: individuare i problemi e risolverli.  Per fare questo dobbiamo cercare di vedere questa parola da un punto di vista più alto in modo da tramutarlo in opportunità, sfida, obbiettivo.

Viene di conseguenza che per associazione si arrivi al concetto di “risolvere”. Bisogna però stare molto attenti perchè risolvere i problemi non basta! Per portare la nostra azienda al successo è altrettanto importate saper trovare nuovi problemi da risolvere. Ricordate: un’azienda che non trova problemi da risolvere e si limita a trovare una soluzione a quelli che ha di fornte è stagnante e immobile. Quindi la parole strettamente legate a problema sono due: trovare e risolvere.

Siamo arrivati alla fase cruciale, ovvero come risolvere i problemi. Per arrivare alla soluzione del problema bisogna generalmente attraversare tre fasi:

  1. Analisi del problema: è la fase decisiva del progetto. Analizzare significa comprendere a fondo, definire e porre le basi per la risoluzione. Sottovalutare questa fase potrebbe condizionare negativamente il processo risolutivo o addirittura non farvi arrivare alla soluzione. Importante in questa fase è non peccare di orgoglio e avvalersi di figure fidate che vi aiuteranno nell’analisi del problema.
  2. Trovare una soluzione. In questa fase definiamo altre tre sotocategorie, ovvero: definizione di ipotesi o progetti per la risoluzione, conferma delle ipotesi e chiarificazione delle “mosse” da fare. A questo punto il problema si è già trasormato in “progetto”.
  3. Come ultima fase bisogna pianificare le mosse per risolvere il problema e portare a compimento gli obbiettivi precedentemente definiti. In questa fase della risoluzione è importante valutare azioni alternative nel caso cambino le condizioni generali.

Per chiudere l’articolo voglio citare una storiella che parla di due venditori di scarpe che sbarcarono in una remota zona dell’Africa. Il primo, sconsolato,  inviò un telegramma alla sua ditta per dire che sarebbe subito rientrato poichè la popolazione usava andare a piedi nudi. Il secondo inviò anch’egli un telegramma ma chiese una grossa fornitura di scarpe adducendo lo stesso motivo. La morale è molto semplice: evitare di agire come il primo venditore che riscontrò nel problema un ostacolo e prendere come esmpio il secondo che ha visto, nella medesima situazione, l’opportunità, la sfida e l’obbiettivo.

Come preparare un preventivo

Autore: paolozanoni

guida_preparazione_preventivoOgni imprenditore si sarà trovato nella situazione di preparare un preventivo per un cliente e avrà notato che la cosa non è affatto semplice poichè si deve tener conto di numerosi fattori. In questo articolo analizzeremo quali sono le parti che lo compongono e le caratteristiche principali che deve avere.

Prima di vedere le principali caratteristiche vediamo esattamente come costruirlo. Un preventivo è composto da 9 parti essenziali, partendo dall’alto:

  1. Il logo aziendale in alto a destra deve essere ben visibile, meglio nero su bianco così si vedrà anche se mandato via fax o fotocopiato.
  2. I recapiti aziendali devono risultare chiari su ogni pagina e copleti di: intestazione, indirizzo, sito web, mail, fax e telefono in questo modo il cliente vi potrà facilmente ricontattare
  3. I dati del cliente sono essenziali e saranno composti, come i dati aziendali, di intestazione, indirizzo, sito web, mail, fax e telefono meglio se tutto preceduto dalla parola “Spetabile…”
  4. Ogni preventivo avrà un numero identificativo progressivo meglio se chiuso dalle ultime due cifre dell’anno in questione (esempio N° 0233/10) così facendo non si correrà il rischio di fraintendimenti.
  5. All’inizio del documento dovrà comparire ben chiara la data.
  6. A questo punto veniamo al cuore del preventivo: la proposta di vendita. E’ essenziale che sia chiara e dettagliata ma non troppo “tecnica”. In questa sezione la comprensibilità è la caratteristica chiave che dobbiamo tenere in considerazione per descrivere il nostro prodotto o servizio. Dovranno essere ben chiari il codice prodotto, la quantità, l’unità di misura utilizzata,  il prezzo al pezzo,  lo sconto e l’importo.
  7. Ulteriore punto fondamentale della preparazione del preventivo è illustrare al meglio le condizioni di vendita. Quest’ultime racchiudono le indicazioni che determinano formalmente le modalità della vendita come pagamento, tempi di consegna e tutti quei costi non inclusi nel preventivo. Le consdizioni di vendita possono essere anche riportate sul retro della pagina se sono composte da molte righe.
  8. Molto importante è anche indicare la pagina corrente e le pagine totali, ad esempio se è composto da 5 pagine totali la seconda pagina serà “pag 2 di 5″.
  9. Un consiglio importante è anche quello di inserire la validità del preventivo cioè “dopo quanto” il preventivo scade con la dicitura ” Il presente preventivo ha valenza XX giorni dalla data di emissione”. E’ un modo per dimostrare la serietà dell’azienda e non incorrere in incomprensioni.

Una volta viste le parti che lo compongono veniamo a sottolineare le qualità principali che deve avere:

  1. La prima come posizione ed importanza sicuramente è la chiarezza. Un preventivo limpido e ben organizzato sarà un vantaggio per la vostra azienda dal momento che il cliente non si sentirà ne raggirato ne preso in giro.  Ad aiutare questo proposito saranno i dettagli con cui l’andrete a preparare, indicando più approfonditamente possibile: le caratteristiche del prodotto o servizio, eventuali sconti, costi di consegna, esclusioni del preventivo, modalità di pagamento, durata del preventivo, tempi e modalità di consegna. Per raggingere ottimi livelli di precisione tenete conto di tutte le sfaccettature del vostro lavoro, così facendo non ci perderà il cliente ma soprattutto ci guadagnerete voi.
  2. La velocità nella preparazione è un aspetto che vi farà guadagnare punti col cliente dimostrando interesse ed efficienza. Mandate un preventivo massimo 48h dopo che ve l’anno chiesto così non farete sentire il cliente trascurato.
  3. Cercate un feedback del cliente una volta inviato il preventivo tra i 2 e i 7 giorni successivi all’invio, sarà anche modo per chiarire eventuali dubbi o perplessità.